Intelligenza emotiva nelle nostre scuole consociate

Al via la sperimentazione dei percorsi di intelligenza emotiva a scuola

Introdurre il tema delle Soft-skill all’interno della formazione professionale significa andare a trattare il vasto insieme delle abilità personali che sono implicate all’interno di numerosi compiti lavorativi ed esplicate in situazioni operative tra loro diverse.

Agevolano l’apprendimento dei processi di pensiero e cognizione, le modalità di comportamento, la capacità di riflettere, la consapevolezza e il miglioramento della propria condotta.
Le competenze trasversali, insomma, fanno riferimento ad operazioni fondamentali per ogni persona posta di fronte ad un compito o a un ruolo lavorativo.

Per questo motivo, sempre più aziende preferiscono assumere professionisti competenti anche sotto il profilo delle Soft-skill.

Si tratta di una iniziativa che come F.i.c.i.a.p. Veneto abbiamo intrapreso strutturando percorsi di certificazione con Six Seconds Italia, il network internazionale che supporta le persone nello sviluppo delle competenze socio-emotive attraverso un metodo scientifico.

Intelligenza emotiva: via alla sperimentazione

I passaggi più importanti del percorso intrapreso da F.i.c.i.a.p. Veneto ce li racconta Federica Zonta.

“Lavorare sulle soft-skills nasce alla luce di un accordo interregionale del 2019 avvenuto a seguito della revisione del Repertorio nazionale dell’offerta di Istruzione e Formazione che prevede l’implementazione di metodologie didattiche per l’articolazione e valorizzazione delle competenze personali e sociali
In F.i.c.i.a.p. l’attività è stata presentata in un webinar condotto dal dott. Manuel Caviglia, Program Manager e responsabile dell’Area Education di SixSeconds a seguito del quale i nostri soci hanno mostrato subito molto interesse.”

Agli Enti è stata richiesta la disponibilità di 4 docenti: i docenti aderenti hanno iniziato il 29 gennaio scorso la prima parte del percorso di certificazione Six Seconds EQ 1 e EQ 2, della durata di 4 lezioni (8 ore).

“La certificazione è il primo passo per una modifica della progettazione didattica” sostiene Zonta.
Saranno infatti gli stessi docenti a farsi promotori dell’allenamento dell’Intelligenza Emotiva all’interno dei percorsi formativi così da concretizzarli in aula durante le lezioni.

Ora la sperimentazione è pronta a partire nelle sedi di Enac Canossiano di Treviso e Verona, Casa della Gioventù di Trissino e CFP Pavoni di Montagnana, ma ci auguriamo che siano solo il primo passo verso un’educazione più consapevole, intenzionale e determinata per tutti gli studenti che frequentano le nostre scuole.

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