Placement IeFP, la ricerca di FICIAP Veneto e Veneto Lavoro: a un anno dal titolo il 59,4% degli studenti ha un contratto di lavoro

24 Giugno 2026

La prima indagine su larga scala condotta sull’intero universo degli allievi FICIAP Veneto – oltre 8.600 studenti del triennio 2022-2024 – fotografa esiti occupazionali in crescita con il livello di studi.

Quanti giovani trovano lavoro dopo aver concluso un percorso di Istruzione e Formazione Professionale? E in quanto tempo?
A queste domande risponde, con dati alla mano, la prima ricerca su larga scala dedicata all’inserimento lavorativo degli studenti IeFP del Veneto, elaborata da FICIAP Veneto in collaborazione con Veneto Lavoro e presentata in anteprima il 23 giugno 2026 a Palazzo Balbi, a Venezia.

Un dato anticipa il senso dell’indagine:

  • a sei mesi dalla fine degli studi risulta occupato in media il 44,1% degli allievi;
  • la percentuale sale al 59,4% a un anno,
  • al 75% a diciotto mesi e
  • supera l’80% a due anni dal conseguimento del titolo.

Numeri che confermano il valore di un sistema riconosciuto a livello nazionale come modello di eccellenza per l’efficacia dei percorsi e l’occupabilità dei suoi studenti.

Una ricerca firmata FICIAP Veneto e Veneto Lavoro

La ricerca è il frutto del lavoro congiunto di FICIAP Veneto, che ha messo a disposizione i dati socioanagrafici e di completamento dei percorsi delle proprie scuole, e di Veneto Lavoro, che ha fornito i dati sulle forme di inserimento lavorativo.
L’indagine è stata presentata all’interno di Forma Veneto, l’associazione che riunisce e rappresenta il 93% degli enti e delle scuole IeFP del Veneto e di cui siamo fa parte.

La presentazione a Palazzo Balbi

I risultati sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa a Palazzo Balbi, sede della Regione del Veneto, a Venezia, alla presenza dell’assessore all’Istruzione e Formazione della Regione del Veneto Valeria Mantovan, del direttore di Veneto Lavoro Tiziano Barone e di Matteo Roncarà, presidente di FICIAP Veneto e di Forma Veneto.
«I dati emersi non sono semplici statistiche: sono la dimostrazione concreta che il modello veneto di formazione professionale funziona. Il 60% dei ragazzi lavora già a un anno dal titolo, con picchi che sfiorano il 90% per i percorsi IFTS, numeri ben al di sopra delle medie nazionali. Ogni euro investito in questo sistema è un investimento ad altissimo rendimento per l’autonomia dei nostri giovani e per la competitività delle imprese del Veneto», ha dichiarato l’assessore Valeria Mantovan.

Il metodo: non un campione, ma l’intero universo degli studenti

Il valore dell’indagine sta anche nel metodo con cui è stata. condotta. L’incrocio dei dati, infatti, non ha riguardato un campione, ma l’intero gruppo/universo degli studenti FICIAP Veneto in uscita dalle scuole nel triennio 2022-2023-2024, con qualifica di terzo anno, diploma di quarto anno e diploma IFTS.

In totale 8.694 allievi, pari a circa il 50% degli studenti in uscita dell’intero sistema IeFP del Veneto.
L’analisi è stata possibile incrociando i codici fiscali degli studenti, i dati anagrafici e di percorso forniti dagli enti FICIAP con quelli sull’inserimento lavorativo di Veneto Lavoro, verificando quanti risultassero occupati e a quale distanza di tempo (6, 12, 18 e 24 mesi). Il dato potrebbe essere ancora più positivo: circa metà dei ragazzi che non risultano avere un contratto al momento della rilevazione ha scelto di proseguire gli studi.

I tassi di inserimento lavorativo (TIL)

Guardando al numero complessivo degli studenti in uscita nei tre anni, il tasso di inserimento lavorativo cresce progressivamente nel tempo:

  • 44,1% a 6 mesi dal conseguimento del titolo
  • 59,4% a 12 mesi
  • 75% a 18 mesi (studenti usciti nel 2022 e 2023)
  • oltre l’80% a 24 mesi dal diploma o dalla qualifica

L’occupazione cresce anno dopo anno

Tra gli aspetti più significativi emerge come, all’aumentare del livello del titolo conseguito, cresca anche il tasso di inserimento. A un anno dalla fine degli studi, il dato medio del triennio è del 56,3% per i qualificati (percorso triennale, 6.471 allievi) e sale al 68,3% per i diplomati (quarto anno, 2.121 allievi): un divario di 12 punti percentuali tra i due livelli formativi.
A titolo di confronto – pur in assenza di benchmark pienamente sovrapponibili – INAPP dichiara (2023) per i qualificati a 3 anni il 67,7% e AlmaDiploma (2024) per i diplomati a 3 anni il 57,8%.

Le performance per macroarea formativa

Analizzando il placement per le principali macroaree, a un anno dal compimento degli studi e rispetto a una media del 55,1% per i qualificati usciti nel 2024, emergono in particolare:

  • settore meccatronico (veicoli a motore, meccanico, elettrico, informatico): 61,6%
  • ristorazione, bar e sala e produzioni agroalimentari: 58,8%
  • area benessere (estetica e acconciatura): 59,7%

Il divario di genere si riduce con il livello di studi

I dati di genere offrono uno spunto di riflessione. A un anno dal titolo, il tasso medio di inserimento nel triennio è del 53,8% per le ragazze contro il 62,6% per i ragazzi, con un divario di 8,8 punti percentuali.

Un gap che però si riduce drasticamente all’aumentare del livello di formazione: tra i diplomati la differenza scende a soli 0,5 punti (67,9% le donne, 68,4% gli uomini), segno che una formazione professionale più avanzata aiuta a colmare un divario che nel mercato del lavoro resta spesso evidente.

Nella lettura del dato va considerata anche la diversa distribuzione di genere tra i settori (ad esempio benessere per le ragazze, meccatronico per i ragazzi).

Le forme contrattuali: prevale l’apprendistato

Quanto alla tipologia di rapporto di lavoro dei giovani occupati, prevalgono apprendistato e tempo determinato. A sei mesi dal titolo l’apprendistato è il contratto più diffuso (45,5%), seguito dal tempo determinato (29,4%) e dall’indeterminato (4,5%). A un anno l’apprendistato resta in testa (43,1%), il tempo determinato sale al 33,6% e l’indeterminato al 7,2%. L’apprendistato – contratto formalmente a tempo indeterminato di durata triennale – riflette il forte investimento del sistema sulla formazione duale e sul rapporto con i consulenti del lavoro.

Un monitoraggio destinato a crescere

L’indagine arriva in un momento chiave per il sistema, alla vigilia dell’atto di indirizzo regionale che entro l’estate regolamenterà in Veneto la filiera “4+2” per la IeFP, consentendo agli studenti di accedere direttamente all’esame di maturità e agli ITS Academy dopo il diploma quadriennale.

Per FICIAP Veneto e Veneto Lavoro questa prima ricerca è il punto di partenza di un sistema stabile di monitoraggio degli esiti occupazionali, con indicatori più completi, analisi per settore e territorio, maggiore attenzione alla qualità e continuità del lavoro e alla coerenza tra percorso formativo e occupazione, anche grazie all’integrazione con le banche dati regionali.

L’obiettivo non è solo misurare se si trova lavoro, ma comprendere come si costruiscono percorsi occupazionali di qualità: una prospettiva data-driven al servizio delle oltre 90 scuole del sistema, che ogni anno attivano più di 1.000 percorsi formativi coinvolgendo circa 20mila giovani tra i 14 e i 18 anni.

Per approfondire: Comunicato Stampa Regione Veneto

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