Il progetto Elettroskill 2026 si conclude con l’ultima sessione di formazione in presenza presso il Campus Agorà dove gli studenti degli istituti coinvolti hanno ottenuto le qualifiche per i profili specialistici D, E, F e G.
Dietro ai risultati di queste settimane c’è un lavoro iniziato molto prima, nelle aule. I docenti della Fondazione Cavanis di Chioggia e della Fondazione San Gaetano di San Bonifacio (VR) hanno accompagnato i ragazzi in 120 ore di formazione specifica, inserite nel percorso curricolare di Operatore Elettrico.
Il loro ruolo è stato centrale: hanno portato nella didattica i contenuti tecnici richiesti dal settore, integrandoli nel programma scolastico. Così i ragazzi sono arrivati alla fase pratica con una preparazione già consolidata.
Le esercitazioni sul campo hanno trasformato la teoria in manualità e consapevolezza operativa, competenze indispensabili per lavorare nei cantieri elettrici, dove la sicurezza viene prima di tutto.
Il docente Fabio Musitelli ha accompagnato i ragazzi durante la sessione, seguendoli nelle attività pratiche e nelle prove finali.
Promossa da Enel nell’ambito del progetto #EnergieperlaScuola, insieme a Site S.p.A. e Agorà, la sperimentazione ha mostrato come scuola e impresa possano costruire un percorso formativo concreto, con competenze spendibili nel mondo del lavoro. Esperienze come Elettroskill possono diventare parte integrante del cammino formativo degli studenti.
Il percorso si è concluso con un incontro dedicato agli studenti, pensato soprattutto per ascoltarli. Hanno potuto raccontare la loro esperienza, ciò che li ha colpiti e quello che portano con sé. Nel corso dell’incontro hanno anche conosciuto più da vicino le opportunità professionali offerte dal settore elettrico a chi possiede le competenze richieste.
All’incontro hanno partecipato Alberto Biasiotto, direttore e responsabile operativo di FICIAP Veneto; Alessandro Borriello, responsabile dell’ufficio tecnico e referente per Site S.p.A. e Agorà; Giuliano Pietrobon e il docente Fabio Musitelli, che ha seguito i ragazzi durante la sessione.
La conclusione della fase in presenza al Campus Agorà segna un passaggio importante della sperimentazione: un modello didattico integrato che avvicina la scuola alle imprese e accompagna gli studenti verso competenze richieste da un settore in continua evoluzione e un’opportunità reale per i giovani che vogliono costruire lì il proprio futuro.



