La formazione professionale per il futuro delle imprese in Veneto

26 Agosto 2026

Come sta cambiando il mondo del lavoro? Automazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale stanno trasformando rapidamente anche i mestieri più artigianali che costituiscono da sempre il cuore del sistema produttivo veneto.
Il cambiamento, infatti, non riguarda soltanto le professioni più tecnologiche, ma coinvolge progressivamente tutte le figure della filiera produttiva e professionale, modificando strumenti, processi e competenze richieste dalle imprese.

Secondo i dati diffusi ad agosto da Confartigianato, in Veneto sono 26.030 le professionalità con competenze digitali avanzate difficili da reperire, su 47.150 richieste dalle imprese.

Significa che oltre una posizione su due, il 55,2%, rischia di rimanere scoperta per mancanza di profili adeguati.
Un dato che riporta al centro il tema del mismatch tra le competenze richieste dalle imprese e quelle effettivamente disponibili sul mercato del lavoro, da sempre al centro della nostra. progettazione

La digitalizzazione non riguarda soltanto i profili informatici

Parlare di competenze digitali potrebbe far pensare alle professioni informatiche come programmatori, specialisti informatici o analisti. La trasformazione in atto, però, è molto più ampia. Cambiano per esempio gli strumenti utilizzati nella meccanica e nella meccatronica, i sistemi di diagnostica e manutenzione, i processi produttivi, l’impiantistica e/o l’organizzazione dei servizi.

Anche professioni tradizionalmente considerate “più manuali” richiedono una crescente capacità di interagire con tecnologie, software e macchinari evoluti. Per questo è fondamentale formare professionisti capaci anche di utilizzare le nuove tecnologie all’interno della propria attività.

È un tema che le nostre scuole affrontano da sempre attraverso il rapporto diretto con il tessuto produttivo del Veneto – dal confronto costante al sistema duale – così che studenti e studentesse abbiano la possibilità di conoscere strumenti, tecnologie e processi reali, mentre le imprese possono contribuire direttamente alla formazione delle professionalità di cui il territorio avrà bisogno.

Un modello che permette di costruire una preparazione tecnica solida e, allo stesso tempo, di sviluppare una competenza sempre più importante: la capacità di continuare ad apprendere e adattarsi al cambiamento.

Competenze che crescono, mestieri che cambiano

Questa sfida è particolarmente rilevante in Veneto, dove piccole e medie imprese rappresentano una componente essenziale del sistema economico e produttivo regionale.
La transizione digitale richiede investimenti tecnologici, ma soprattutto persone in grado di accompagnarla. Allo stesso tempo è necessario creare opportunità capaci di trattenere sul territorio giovani qualificati e competenze, perché innovazione e competitività dipendono prima di tutto dal capitale umano.

Per le nostre scuole professionali questa trasformazione rappresenta una responsabilità e un’opportunità: formare significa insegnare un mestiere e ma soprattutto fornire gli strumenti per continuare a farlo anche quando quel mestiere cambia.

È questo il nostro impegno: preparare i giovani non soltanto al lavoro di oggi, ma alla capacità di crescere insieme al lavoro di domani.

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