C’è un dato della nostra ricerca sul placement lavorativo che merita particolare attenzione, perché mostra quanto il proseguimento degli studi possa incidere anche sulle differenze di genere.
A un anno dal conseguimento del titolo, lavora il 53,8% delle ragazze, contro il 62,6% dei ragazzi: quasi nove punti di differenza, un divario che conosciamo fin troppo bene.
Tra chi ha frequentato anche il quarto anno e conseguito il diploma professionale, però, il gap si riduce quasi completamente: il tasso di occupazione raggiunge il 67,9% tra le diplomate e il 68,4% tra i diplomati.
Un solo anno di formazione in più contribuisce quindi a riequilibrare le opportunità tra ragazze e ragazzi, in un mercato del lavoro che, senza questo ulteriore passaggio, continuerebbe a riservare loro prospettive differenti.
Anche gli altri dati raccolti vanno nella stessa direzione.
Rispetto alla sola qualifica triennale, il diploma professionale porta il tasso di occupazione dal 56,3% al 68,3%: dodici punti percentuali in più.
Una parte significativa di chi non risulta occupato, inoltre, sta continuando a studiare: il 47,6%, percentuale che sale al 55% tra chi ha conseguito la qualifica triennale.
In un Paese che continua a registrare uno dei tassi di NEET più alti d’Europa, è un risultato che vale la pena sottolineare
Sul fronte contrattuale, nei primi mesi prevalgono l’apprendistato e il tempo determinato: formule che permettono di trasformare la formazione ricevuta in esperienza professionale.
Con il passare del tempo cresce anche la quota dei contratti a tempo indeterminato, che raggiunge il 15% a due anni dal conseguimento del titolo.
La ricerca ci restituisce quindi un’indicazione precisa: proseguire nella formazione professionale non significa semplicemente ottenere un titolo in più ma aumentare le possibilità di trovare lavoro, accedere a percorsi più stabili e ridurre quelle differenze che il mercato continua ancora a riprodurre.
Accompagnare ragazze e ragazzi lungo l’intera filiera, dalla qualifica al diploma fino alla specializzazione tecnica superiore, è quindi una scelta concreta di occupazione, equità e futuro.