Il gender gap diminuisce con la formazione: lo dicono i numeri

27 Luglio 2026

C’è un dato della nostra ricerca sul placement lavorativo che merita particolare attenzione, perché mostra quanto il proseguimento degli studi possa incidere anche sulle differenze di genere.

A un anno dal conseguimento del titolo, lavora il 53,8% delle ragazze, contro il 62,6% dei ragazzi: quasi nove punti di differenza, un divario che conosciamo fin troppo bene.

Tra chi ha frequentato anche il quarto anno e conseguito il diploma professionale, però, il gap si riduce quasi completamente: il tasso di occupazione raggiunge il 67,9% tra le diplomate e il 68,4% tra i diplomati.
Un solo anno di formazione in più contribuisce quindi a riequilibrare le opportunità tra ragazze e ragazzi, in un mercato del lavoro che, senza questo ulteriore passaggio, continuerebbe a riservare loro prospettive differenti.

Anche gli altri dati raccolti vanno nella stessa direzione.
Rispetto alla sola qualifica triennale, il diploma professionale porta il tasso di occupazione dal 56,3% al 68,3%: dodici punti percentuali in più.
Una parte significativa di chi non risulta occupato, inoltre, sta continuando a studiare: il 47,6%, percentuale che sale al 55% tra chi ha conseguito la qualifica triennale.
In un Paese che continua a registrare uno dei tassi di NEET più alti d’Europa, è un risultato che vale la pena sottolineare

Sul fronte contrattuale, nei primi mesi prevalgono l’apprendistato e il tempo determinato: formule che permettono di trasformare la formazione ricevuta in esperienza professionale.
Con il passare del tempo cresce anche la quota dei contratti a tempo indeterminato, che raggiunge il 15% a due anni dal conseguimento del titolo.

La ricerca ci restituisce quindi un’indicazione precisa: proseguire nella formazione professionale non significa semplicemente ottenere un titolo in più ma aumentare le possibilità di trovare lavoro, accedere a percorsi più stabili e ridurre quelle differenze che il mercato continua ancora a riprodurre.

Accompagnare ragazze e ragazzi lungo l’intera filiera, dalla qualifica al diploma fino alla specializzazione tecnica superiore, è quindi una scelta concreta di occupazione, equità e futuro.

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