Il Veneto continua a essere una delle regioni italiane con il mercato del lavoro più solido.
Nel 2025 il tasso di occupazione raggiunge il 69,3%, mentre la disoccupazione resta al 3,5%, livelli considerati tra i più bassi del Paese.
Eppure, dietro questi numeri positivi, emerge una domanda sempre più centrale per il futuro del territorio: il Veneto riesce ancora a costruire opportunità capaci di trattenere i giovani?
Perché oggi il tema non riguarda soltanto il numero di posti di lavoro disponibili, ma la qualità dei percorsi che collegano scuola, formazione e futuro professionale.
Il lavoro cambia. E cambia anche il modo di prepararsi al futuro
Il report “Statistiche Flash” della Regione Veneto descrive un mercato del lavoro attraversato da trasformazioni profonde: innovazione tecnologica, invecchiamento della popolazione attiva, nuovi bisogni professionali e crescente richiesta di competenze trasversali.
In questo scenario, formazione e occupazione non possono più viaggiare separate. Ed è proprio qui che il sistema veneto dell’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) assume un ruolo sempre più strategico. I percorsi di formazione professionale coinvolgono ogni anno circa 20.000 giovani e rappresentano uno degli strumenti principali per contrastare la dispersione scolastica e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro.
La formazione professionale come ponte tra giovani e imprese
Negli ultimi anni il Veneto ha investito in modo significativo nel sistema duale e nella formazione professionalizzante. Solo nel 2025 la Regione ha approvato oltre 38 milioni di euro per sostenere i percorsi IeFP e il sistema duale, finanziati attraverso PNRR e Programma GOL.
L’obiettivo è chiaro:
- ridurre il mismatch tra scuola e mercato del lavoro
- rafforzare le competenze tecniche e digitali
- creare collegamenti più concreti tra imprese e giovani
- contrastare l’abbandono scolastico
- accompagnare i ragazzi verso una specializzazione professionale
Secondo il Presidente Stefani e l’assessore regionale all’Istruzione Valeria Mantovan, il sistema IeFP rappresenta “un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, scuole e imprese”. – Approfondisci
Il vero rischio non è la mancanza di lavoro. È la perdita di competenze
Il report regionale mostra infatti un altro fenomeno importante: il Veneto continua ad attrarre studenti, anche internazionali, ma molti giovani qualificati scelgono poi di costruire il proprio percorso professionale altrove. E la questione non riguarda solo i laureati.
Sempre più imprese venete segnalano difficoltà nel trovare figure tecniche qualificate, soprattutto nei settori manifatturieri, tecnologici, logistici e specializzati. Ed è qui che la formazione professionale può diventare decisiva.
Perché oggi le aziende cercano sempre più titoli di studio con competenze operative, capacità di adattamento, familiarità con tecnologie e processi produttivi.
Formazione tecnica e territorio: una sfida culturale
Per anni la formazione professionale è stata raccontata come una scelta secondaria rispetto ai percorsi liceali o universitari, oggi, invece, il contesto produttivo veneto ha cambiato direzione.
Industria, artigianato evoluto, meccatronica, impiantistica, logistica, agroalimentare e servizi digitali richiedono figure sempre più specializzate e difficili da reperire.
Secondo i dati INAPP, il Veneto è tra le regioni italiane con il maggior numero di giovani coinvolti nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.
Un dato che racconta non solo una necessità occupazionale, ma anche una trasformazione culturale: il lavoro professionale torna a essere percepito come un percorso concreto di crescita e specializzazione.
La sfida dei prossimi anni: costruire futuro, non solo occupazione
Con un Veneto che continua a trainare l’economia nazionale e creare nuovi posti di lavoro, la capacità dei prossimi anni sarà di costruire percorsi capaci di dare continuità, competenze e prospettive alle nuove generazioni. Per questo la formazione professionale non è più soltanto una risposta educativa, ma una delle infrastrutture strategiche del territorio.
Perché trattenere i giovani significa creare connessioni più forti tra scuola, imprese, innovazione e comunità. E forse oggi la domanda più importante non è quanti posti di lavoro ci siano, ma quanto il Veneto riesca ancora a far immaginare ai giovani il proprio futuro qui.
- Per approfondire:
- Scuole di Formazione professionale IeFP. Assessore Mantovan: “Approvati oltre 38 milioni per sostenere l’istruzione professionale e il sistema duale nel Veneto”
- Istruzione e Formazione Professionale in Veneto. Il bilancio dell’assessore Mantovan: “Già oltre 100 milioni di euro stanziati quest’anno. La formazione professionale è la chiave per connettere i giovani alle imprese e al futuro del Veneto”
- Formazione Professionale e Lavoro
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