113 mila assunzioni previste, 4 su 10 chiedono una qualifica professionale
Chi lavora nella formazione professionale lo sa bene: le aziende del territorio cercano i nostri ragazzi, spesso prima ancora che abbiano finito il percorso. I dati che Unioncamere e il Ministero del Lavoro pubblicano con il Sistema Informativo Excelsior permettono di dare a questa esperienza quotidiana una misura precisa. Con questo appuntamento proviamo a leggerli insieme, con lo sguardo di chi programma corsi, segue gli stage e accompagna i giovani verso il lavoro.
Un trimestre di domanda solida
Tra ottobre e dicembre 2026 le imprese venete prevedono 113.770 assunzioni, su un totale nazionale di 1,345 milioni.
In Veneto le imprese con dipendenti sono quasi 126mila e una su quattro (24,8%) ha in programma almeno un ingresso: due punti in più della media italiana, ferma al 22,8%.
Il numero più interessante per noi, però, è un altro: 46.120 di queste assunzioni riguardano persone con una qualifica o un diploma professionale, il 40,5% del totale.
In altre parole, quattro posti di lavoro su dieci tra quelli che si apriranno in Veneto nei prossimi mesi parlano direttamente ai nostri percorsi.

Gli indirizzi che il mercato chiede
A trainare la domanda è la ristorazione, con 7.600 entrate previste, seguita dai sistemi e servizi logistici (6.550) e dall’indirizzo meccanico (6.010). Al quarto posto c’è la trasformazione agroalimentare, con 3.530 ingressi.
Il confronto con gli altri titoli di studio aiuta a capire il peso di questi numeri.
L’indirizzo di diploma più richiesto è amministrazione, finanza e marketing, arriva a 7.760 entrate: una cifra simile a quella della sola ristorazione. La laurea più cercata, quella economica, si ferma a 3.480.
Un mercato fatto di piccole imprese
La geografia della domanda segue quella del tessuto produttivo veneto.
Per i profili con qualifica, Verona concentra il 22,6% delle assunzioni previste.
Seguono Venezia (18,7%), Padova (16,9%), Treviso (16,0%) e Vicenza (15,8%), mentre Belluno e Rovigo si fermano rispettivamente al 5,8% e al 4,2%.
Sul piano settoriale, i qualificati trovano spazio soprattutto nella manifattura (25,6%) e nel turismo (23,9%), poi negli altri servizi, nel commercio e nelle costruzioni.
C’è poi un dato che chi segue i tirocini conosce per esperienza diretta: quasi due assunzioni di qualificati su tre arrivano da imprese con meno di 50 dipendenti. Sono le aziende con cui si costruiscono, uno per uno, i rapporti di stage e di alternanza.
Le professioni più cercate
Allargando lo sguardo alle professioni, la più richiesta in Veneto resta quella di esercenti e addetti della ristorazione, con 17.190 entrate previste, il 15,2% del totale. Seguono gli addetti alle vendite (11.150). Tra gli operai specializzati emergono i conduttori di veicoli, i meccanici artigianali, montatori e manutentori, gli operai delle rifiniture edili e gli installatori e manutentori di impianti elettrici ed elettronici: tutti profili che si formano nei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale.
Cosa ci dicono questi numeri
L’analisi di questi dati ci aiutano a calibrare l’offerta formativa sui fabbisogni reali del territorio, a individuare le imprese con cui rafforzare la collaborazione e a dare alle famiglie, nei colloqui di orientamento, argomenti concreti sul valore della qualifica.
I risultati delle nostre scuole associate vanno nella stessa direzione: oltre l’80% dei giovani lavora entro due anni dal titolo. La sfida, ora, è riuscire a formare abbastanza giovani per rispondere a una domanda che continua a crescere.
Il lavoro in Veneto nel prossimo trimestre
- Assunzioni previste: 113.770 in Veneto (1,345 milioni in Italia)
- Imprese che assumono: 24,8% in Veneto, contro il 22,8% nazionale
- Con qualifica o diploma professionale: 46.120 assunzioni, il 40,5% del totale
- Indirizzi più richiesti: ristorazione (7.600), logistica (6.550), meccanico (6.010), agroalimentare (3.530)
- Province (qualificati): Verona 22,6%, Venezia 18,7%, Padova 16,9%, Treviso 16,0%, Vicenza 15,8%