IeFP Veneto: due incontri, due candidati, una scelta strategica per il territorio

18 Novembre 2025

La forza dei laboratori, la sfida della politica: Stefani e Manildo dialogano con Forma Veneto

Quale indirizzo prenderà l’Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) veneta nei prossimi cinque anni?
A questa domanda cercheranno di dare risposta i due candidati alla presidenza della Regione Veneto dei principali schieramenti politici, Alberto Stefani (centrodestra) e Giovanni Manildo (centrosinistra), invitati da Forma Veneto a un doppio appuntamento pubblico.
Due date, due città, un’unica ambizione: delineare una visione chiara e concreta per uno dei sistemi educativi più solidi, innovativi e radicati del territorio.

Un sistema formativo che regge il futuro del Veneto

La IeFP veneta riunita in Forma Veneto rappresenta oggi:

  • oltre 90 scuole distribuite in tutte le province;
  • 3.000 operatori impegnati quotidianamente;
  • quasi 21.000 giovani formati ogni anno, tra i 14 e i 18 anni;
  • più di 1.000 allievi con disabilità, accompagnati con percorsi personalizzati;
  • 1.000 corsi attivi, con un monte ore di stage che supera mediamente le 1.200 ore in azienda;
  • un tasso di occupazione del 90% entro 18 mesi dal diploma;
  • una rete di 15.000 imprese partner.

Un modello educativo che combina didattica laboratoriale, inclusione, orientamento e un legame strutturale con il mondo produttivo. Un patrimonio costruito in venticinque anni di lavoro congiunto tra Ficiap Veneto, Enaip Veneto, Fondazione Salesiani, FedForm Veneto, Fondazione San Nicolò, Ciofs-FP Veneto, Irigem, Cfs Belluno.

I due incontri con i candidati: temi e prospettive

Alberto Stefani – Centrodestra (incontro a Mestre del 3 novembre presso Istituto Salesiano San Marco)
Il confronto si è dedicato alla visione del centrodestra sulla formazione professionale.


Nell’incontro si è discusso del ruolo strategico della IeFP per il mercato del lavoro veneto; con un focus sulla possibilità di nuovi investimenti da dedicare al’ innovazione tecnologica e ai laboratori.
L’asse identitario del modello veneti si basa sulla stretta connessione tra scuola-lavoro, che deve essere rafforzato così come rendere la collaborazione con imprese, distretti produttivi e filiere territoriali sempre più stabile
Giovanni Manildo – Centrosinistra (incontro a Padova del 10 novembre presso la sede regionale Enaip Veneto)
Il confronto ha avuto come focus la visione del centrosinistra per un sistema formativo più accessibile, inclusivo e orientato allo sviluppo sostenibile.
Sono stati approfonditi temi come il potenziamento dell’accesso all’alta formazione (quarto anno garantito, corsia preferenziale verso gli ITS Academy nella logica “4+2”); le strategie per contrastare la dispersione scolastica – tema indispensabile per la crescita sociale della società; l’allocazione di risorse e investimenti mirati a migliorare la qualità didattica, l’accompagnamento educativo e i percorsi di inclusione dedicati alle fragilità e disabilità.

    I temi chiave che Forma Veneto ha portato ai candidati

    Le nostre richieste si sono articolate in tre direttrici concrete e misurabili:

    1. Un finanziamento strutturale
      Necessitiamo di un modello stabile, basato su corsi attivi e allievi formati, simile a quello adottato per la sanità convenzionata.
L’obiettivo è di garantire continuità, qualità e una governance chiara.
    2. Percorsi di alta formazione realmente accessibili
      Quarto anno come standard garantito per tutti e accesso diretto agli ITS Academy, in linea con la riforma “4+2”, per assicurare ai giovani un passaggio fluido verso specializzazioni tecniche avanzate.
    3. Un adeguamento delle risorse
      E’ necessario un incremento del 20% in tre anni per raggiungere € 120.000 per corso annuo entro il 2027/2028, avvicinando la IeFP veneta allo standard europeo di finanziamento (dall’attuale € 4.378/anno a € 6.654/anno per studente).

    Una scelta politica che riguarda il futuro del Veneto
    Il sistema delle scuole di formazione professionale sono spazi educativi capaci di intercettare precocemente le fragilità, di ricostruire la motivazione e di offrire percorsi su misura.

    È un presidio sociale, un laboratorio di talenti, un ponte verso il lavoro qualificato, un motore per la competitività delle imprese.
    Il confronto con i candidati Stefani e Manildo si è dimostrato un momento decisivo per comprendere quale idea di futuro la Regione Veneto intenda costruire insieme alle sue scuole professionali.
    Perché non possiamo dimenticare che il futuro del lavoro, delle comunità e dei territori passa dalle mani e dalle competenze delle nuove generazioni che ogni giorno crescono nei nostri laboratori.

    Leggi altre news