Privacy e Didattica a Distanza

La Guida per le Scuole realizzata da ENAC chiarisce i punti critici della protezione dati.

Mai come in questo momento di emergenza, parlare di privacy diventa un tema di fondamentale priorità per tutti coloro che si trovano ad operare in modalità agile, dallo “smart working” alla didattica a distanza.

Un’accelerazione delle attività, che, se si dimostrerà capace di tenere in considerazione gli aspetti legati alla cyber security e alla protezione dei dati personali, può rivelarsi una nuova opportunità.

Su questo tema ENAC Nazionale, in collaborazione con lo studio legale associato Masi, Borsari, Girano Quercioli, ha realizzato un webinair dedicato alle scuole per snocciolare gli aspetti dell’art. 18-24 L. 81/2017 che le vedono coinvolte.

L’emergenza COVID19, infatti, non ha comportato deroghe all’applicazione dei normali istituti:

così come per il lavoro a distanza, anche la didattica deve valutare, fin dalla progettazione delle proprie attività, come trattare i dati personali in modo lecito, corretto, trasparente, sicuro, e proporzionale alle finalità.

Il webinair, sintetizzato nel documento il allegato, chiarisce l’organizzazione della didattica a distanza secondo l’approccio Privacy by Default che consente di prevenire e gestire una serie di problemi pratici fin dall’inizio.

Scuole e aziende dovranno perciò orientarsi verso strumenti che abbiano impostazioni predefinite a tutela della protezione dei dati, proprio in vista di un crescente utilizzo di strumenti quali posta elettronica, chat e webcam per citarne alcuni.

La scuola può decidere di attivare strumenti di Classe Virtuale con strumenti dedicati (es. G SuiteClassroom o Microsoft Teams) consentendo di poter accedere a impostazioni di sicurezza, regolare gli accessi, creare o disabilitare in ogni momento le classi virtuali.

Inoltre, potrà fornire agli studenti di indirizzi di posta riservati, ad uso esclusivo delle attività scolastiche. Se questo non fosse possibile, potrà fornire un regolamento chiaro sui comportamenti leciti dell’account di posta elettronica.

Bisognerà porre massima attenzione anche agli altri servizi di video conferenza come Skipe, che non garantisce la sicurezza, e Zoom, che ha un sistema di verifica dell’attenzione che andrebbe regolamentata.

Attenzione anche per le registrazione delle lezioni: questa metodologia, discrezionale per ogni Istituto, ha l’obbligo di informare tutti gli interessati della registrazione, precisando anche la durata di conservazione delle registrazioni.

L’approfondimento allegato supporta docenti e famiglie anche per quanto concerne l’uso della tecnologia, evidenziando i punti critici e le soluzioni da prendere in considerazione per rispettare le regole, tutelare i minori, proteggere i dati personali.

Tutti elementi che fanno parte del “prendersi cura”, tassello fondamentale del rapporto educativo.

 

SCARICA QUI LA GUIDA ENAC

Categorie > News

Post Correlati