Ficiap Veneto: l’innovazione per l’evoluzione dell’istruzione professionale post Covid

 

Orazio Zenorini, presidente FICIAP Veneto, introduce i punti salienti che il Sistema della Formazione Professionale dovrà affrontare nel prossimo futuro e per la ripresa del nuovo anno scolastico.

L’intervista delinea due scenari: uno di necessità e uno di opportunità.

Lo scenario di necessità è stato imposto dal covid19 e dalle conseguenti misure per la sicurezza degli studenti stabilite sia a livello nazionale che regionale, a cui tutte le scuole, incluso quella professionale, si devono adeguare.

Nonostante la pandemia FICIAP è riuscita, grazie all’accordo con la Regione Veneto, ad assicurare un monte ore congruo – anche se inferiore alle 990 ore previste nella normalità – per il conseguimento degli obiettivi formativi annuali.

In vista dei prossimi appuntamenti scolastici, il sistema FICIAP ha già approntato i protocolli di sicurezza per gli esami di fine anno e per la ripresa delle lezioni nei quali parte preminente sarà l’organizzazione in forma mista delle lezioni.

Queste saranno infatti logisticamente divise tra presenza in aula e collegamenti online con la formazione a distanza, in modo da evitare assembramenti potenzialmente pericolosi per la salute dei ragazzi e dei docenti.

Nonostante il lockdown, la necessità di far fronte alla continuità formativa ha creato l’opportunità per l’intero sistema paese di fare un salto digitale, accelerando quello che sarebbe stata la naturale evoluzione dell’uso della tecnologia in Italia.

La necessità di mantenere il distanziamento sociale nel prossimo futuro innova il sistema scuola, ma anche e soprattutto il rapporto con le imprese, mettendo a sistema l’opportunità che la digitalizzazione offre, come ad esempio la formazione attraverso laboratori in realtà aumentata.

Zenorini guarda all’esperienza della formazione professionale tedesco come bussola per innovare il sistema italiano.

In Germania infatti il mondo dell’impresa è parte integrante del sistema scuola, addirittura nella fase progettuale dei percorsi formativi, così da calibrarli sulle reali necessità in perenne evoluzione del mondo produttivo.

Impresa formativa e sistema duale sono le linee in cui giocare un rapporto più stretto

a livello istituzionali.

Per fare ciò anche il mondo dell’impresa deve riflettere sull’opportunità di investire maggiormente nella scuola professionale, dando a quest’ultimo la possibilità di accedere a fondi che sono indispensabili per approntare al meglio i nuovi sistemi di formazione digitale per professionalità più qualificate.

Da ultimo Zenorini riflette sul valore non sempre riconosciuto dell’istruzione professionale.

Gli ultimi anni hanno registrato una scolarizzazione caratterizzata da una forte liceizzazione della popolazione scolastica (56%) e allo stesso tempo, si registra una forte dispersione scolastica.

In questo contesto la formazione professionale si configura come argine all’abbandono prematuro della scuola e come linfa vitale per il tessuto produttivo.

Categorie > News

Post Correlati