Famiglie, crisi e il ruolo della Scuola

Siamo da poco entrati nella Fase 2 post-Covid ed è il momento di “tirare le somme” e interrogarsi su come la spinta verso il digitale possa diventare una risorsa strutturale nel campo della formazione nel futuro.

“Fare scuola” oggi significa mettere in relazione la complessità di nuovi modi di apprendimento, con un’opera quotidiana di guida, attenta al metodo, ai nuovi media e allo sviluppo produttivo.

In questo periodo in cui la co-presenza nelle aule è venuta meno, emerge il gap da colmare: quello della disuguaglianza con gli strumenti informatici per studenti, genitori e per gli stessi professori.

Una disuguaglianza che le nostre scuole hanno colmato grazie alla concessione in comodato d’uso dei computer destinati alle famiglie (i meno abbienti in primis), così da proseguire nel programma formativo con la formazione a distanza, senza lasciare nessuno indietro.

Ma la discussione sulla scuola non può limitarsi a parlare di strumenti didattici, deve piuttosto puntare i riflettori sulla responsabilità educativa che ricopre.

Una responsabilità che impone di trovare soluzioni in linea con le reali esigenze della crescita educativa, senza fermare le attività propedeutiche alla formazione professionale.

Il tirocinio e l’alternanza scuola-lavoro, momento curriculare fondamentale per ogni allievo, è continuato in modalità smart-training generando grande flessibilità e una maggior consapevolezza sulle skills e sulle inclinazioni.

Una maggior consapevolezza che si ripercuote anche sulle attività destinate al mondo degli adulti e dei servizi al lavoro, attraverso la realizzazione di corsi professionalizzanti e iter di orientamento in grado di intercettare le nuove emergenze lavorative emerse durante il coronavirus.

Perché se è vero che siamo di fronte ad un periodo di crisi per l’economia tradizionale, così come intesa fino ad oggi, non possiamo perdere di vista le occasioni che questa emergenza ci pone davanti: intercettare i nuovi bisogni così da favorire la crescita economica del nostro territorio.

Il lockdown e la distanza sociale, infatti, hanno fatto emergere nuovi bisogni per i consumatori: la sfida, che insieme alle attività produttive ci troviamo ad affrontare, è di evolvere nella direzione di queste nuove necessità.

E’ già in atto una trasformazione per molte aziende, che stanno adattando le proprie attività e modelli di business per garantire il proseguimento del proprio lavoro.

Il compito della scuola professionale è quella di essere un ponte, un passaggio fondamentale verso questo cambiamento, così da educare giovani e adulti alle competenze necessarie nella moderna società.

Un’attenzione massima che non lascia nulla al caso:

partendo dai bisogni del tessuto produttivo, formiamo persone preparate per rispondere alle nuove emergenze occupazionali.

La tempestività è fondamentale: in un momento come questo, dove la fiducia nel futuro è bassa e le famiglie hanno dovuto intaccare i risparmi personali per far fronte alla crisi economica (termometro famiglie Cerved), solo la formazione professionale qualificata è il polmone a cui attingere per recuperare le speranze.

 

Termometro Italia – Una panoramica sui settori produttivi

L’analisi Cerved mostra come la crisi del mercato del lavoro è differente a seconda dei settori produttivi.

Come è facile immaginare, sono in aumento le richieste per le professioni in ambito sanitario, chimico e farmaceutico, dei settori legati ai beni di prima necessità e delle aziende agricole.

La rottura di catene di valore internazionale potrebbe, da un lato, penalizzare alcune imprese italiane esportatrici e, dall’altro, favorire attività di reshoring anche sul nostro territorio.

I settori che sortiranno gli effetti più negativi, invece, si osservano nel comparto della logistica e dei trasporti, nella produzione di mezzi di trasporto, nei servizi non finanziari.

Conoscere e approfondire il modello produttivo delle imprese è indispensabile per formulare offerte formative e interventi specifici che qualificano sempre più il mondo del lavoro.

Per approfondimenti: https://know.cerved.com/

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